Luoghi da visitare
Tra le chiese più antiche e suggestive di Agira, la Collegiata di Santa Maria Maggiore custodisce secoli di storia, arte e fede. Costruita in epoca normanna, tra l’XI e il XII secolo, sorge nel cuore del centro storico e rappresenta una delle testimonianze più preziose dell’architettura sacra medievale in Sicilia.
L’edificio fu eretto dopo la cacciata degli Arabi, probabilmente su un preesistente tempio pagano. La struttura originaria, a due navate, conserva ancora una fila di colonne e una colonna isolata sulla parete destra, tracce visibili dell’antico impianto.
Nel 1689, in seguito al riordino amministrativo promosso da Monsignor Carafa, vescovo di Catania, Santa Maria Maggiore venne elevata a parrocchia e successivamente al rango di Collegiata, acquisendo un ruolo centrale nella vita religiosa agirina.





All’interno della chiesa si conservano opere di grande valore artistico e devozionale:
Raffinata statua in alabastro policromo, con manto in seta ricamata e corone di epoca posteriore. Il Bambino Gesù, ritratto in atteggiamento giocoso, offre un raro esempio di vivacità scultorea per il periodo. L’altare che la ospita è arricchito da due leoni stilofori romanici e da un arco decorato con grappoli d’uva e foglie, simboli eucaristici per eccellenza.



Custodito nella cappella laterale, attribuito – o quanto meno ispirato – alla scuola del Maestro della Croce di Piazza Armerina, capolavoro di arte sacra siciliana.







La Collegiata di Santa Maria Maggiore deteneva un privilegio unico: il diritto di stabilire le processioni straordinarie, scegliendone il luogo di partenza e le modalità di svolgimento. Questo ruolo la rese per secoli un punto di riferimento spirituale e sociale per la comunità agirina.
Sabato Ore 17:30
Visitando la chiesa oggi si percepisce l’intreccio di epoche e stili, dal fascino sobrio delle origini normanne alle aggiunte barocche e rinascimentali. Ogni dettaglio – colonne, archi, altari e statue – racconta la devozione e la maestria di chi, nei secoli, ha custodito e valorizzato questo luogo.
Ogni biglietto d’ingresso contribuisce alla manutenzione e alla tutela di questi luoghi, aperti grazie al lavoro congiunto della comunità locale. Visitare le chiese di Agira significa partecipare a un atto di valorizzazione collettiva.