Luoghi da visitare
Tra le chiese più antiche e affascinanti di Agira, la Collegiata del SS. Salvatore risale al periodo normanno. Il suo aspetto sobrio e raccolto nasconde un ricco patrimonio di arte sacra, testimonianze storiche e legami profondi con la comunità locale e con la tradizione ebraica agirina.
Costruita probabilmente in epoca coeva alla chiesa di Santa Maria Maggiore, la Collegiata del SS. Salvatore si distingue per la sua facciata ricostruita nel XVII secolo, che unisce elementi tardo rinascimentali e barocchi.
Il campanile riflette la stratificazione delle epoche: la base è normanna, mentre la parte superiore, più elegante e decorata, risale al Settecento.
L’interno, a pianta quasi quadrata, è suddiviso in tre navate da archi poggianti su colonne con capitelli romanici, ognuno diverso dall’altro. Il tetto ligneo a capriate, recentemente restaurato, restituisce alla chiesa la sua originaria semplicità.
Sulla navata sinistra si trova l’altare dedicato a San Filippo Diacono, impreziosito da un cornicione in alabastro con bassorilievi del XVII secolo.
Dietro un cancello in ferro battuto è custodita l’arca delle Reliquie dell’“Università”di Agira, ricoperto di velluto cremisi, contenente le reliquie di San Filippo di Agira, di San Filippo Diacono, Sant’Eusebio e di San Luca Casale, e altre reliquie provenienti d Gerusalemme, come un frammento della Vera Croce e un’ampolla che, secondo la tradizione popolare, conterrebbe persino alcune gocce del latte della Vergine Maria.

Nella cappella destra si ammira una tela del XVIII secolo, di autore ignoto, raffigurante la Madonna del Rosario con San Domenico e Santa Caterina, circondata da quindici medaglioni con i misteri del rosario.
La chiesa conserva anche arredi sacri di grande valore, tra cui la esclusiva mitra e il pastorale argenteo, appartenuti all’abate del monastero benedettino di Santa Maria Latina, nonché una tavola lignea del XV secolo, probabile frammento di un antico polittico, con San Filippo che calpesta il drago, simbolo del demonio.




Nel 1689, Monsignor Carafa, vescovo di Catania, elevò il SS. Salvatore al rango di Collegiata.
Tra le testimonianze più preziose del passato ebraico di Agira si trova l’Aron Ha Kodesh, l’Arca Santa della sinagoga medievale, un raro e straordinario esempio di arte lapidea ebraica del Quattrocento.
Oggi custodito all’interno della Collegiata del SS. Salvatore, l’Aron racconta una pagina antica di convivenza e cultura che affonda le radici nel cuore della Sicilia medievale.



Oggi la Collegiata del SS. Salvatore è una delle tappe più significative del percorso artistico e spirituale di Agira, dove convivono armoniosamente architettura normanna, arte barocca e testimonianze ebraiche. Un unicum che racconta la pluralità culturale di questa terra.
Durante l’orario delle celebrazioni le visite sono sospese.
Domenica Ore 10:30 / Ore 18:00
Feriali Ore 17:30
Ogni biglietto d’ingresso contribuisce alla manutenzione e alla tutela di questi luoghi, aperti grazie al lavoro congiunto della comunità locale. Visitare le chiese di Agira significa partecipare a un atto di valorizzazione collettiva.